Information Society Law Center at the University of Milan

Centro di Ricerca Coordinato in "Information Society Law" dell'Università degli Studi di Milano


Research

 

Our Research Activities

The research activities of the Center will be developed following interdisciplinary lines with, at the center, main issues related to the technological society.

Our approach will follow the lines of research set by the main subjects treated within the “Cesare Beccaria” Department, with particular attention to Legal Informatics, Sociology of Law, Philosophy of Law, Criminal Law, Bioethics, General Theory of Law, Criminal Procedure and Economy.

Our Approach

Our approach, in order to develop all the research topics, is to exchange constantly information and ideas among the differents field of studies with the purpose to promote synergy between the various areas and to encourage an interdisciplinary approach.

Research Area #1: INFOWAR

Information Warfare, Cyberwar, Smart Cities and E-Government Security

1.1. Information warfare ed e-government

ENG – The use of information technology is rapidly changing the collective perception of the threats that our societies are facing, at the same time exposing individual citizens and communities to phenomena that take on unusual ways and dimensions. The exposition to an uninterrupted flow of information (whether true or false), to new forms of political propaganda, to more or less structured cyber threats, to mass surveillance and to cyber weapons developed and stored in arsenals by States and private subjects, generates long-term changes. The social dynamics we know are going through a phase of profound rewriting and updating in this historical phase, with direct reflections in the life of the communities and in the geopolitics of the international actors involved.

ITA – L’utilizzo delle tecnologie informatiche sta rapidamente modificando la percezione collettiva con riferimento alle minacce che la società si trova ad affrontare, esponendo i singoli cittadini e le comunità a fenomeni che assumono modalità e dimensioni inedite. L’esposizione a un flusso ininterrotto di informazioni (siano esse veritiere o false), a nuove forme di propaganda politica, a minacce informatiche più o meno strutturate, alla sorveglianza di massa e alle armi cibernetiche sviluppate e stoccate in arsenali da parte di Stati e soggetti privati, è in grado di generare cambiamenti sul breve, medio e lungo periodo. Le dinamiche sociali che conosciamo attraversano una fase di profonda riscrittura e aggiornamento in questa fase storica, con riflessi diretti nella vita delle comunità e nella geopolitica degli attori internazionali coinvolti. Appare quindi necessario procedere a un’analisi accurata dei fenomeni sia dal punto di vista informatico-giuridico sia mutuando criteri, definizioni e approcci dal diritto penale, dalla filosofia della politica, dalla geopolitica, dal diritto internazionale (e della guerra), dal diritto pubblico e dalle scienze della security, della data protection, della cyberwar e dell’information warfare.

1.2. Research Group Activities 

ENG – The research area on information warfare and e-government aspires to contribute to the academic discussion on the use of information technology in the public sphere, with a dual direction: privileged sectors of these dynamics will be those that see offensive uses (or destructive) technologies, to the detriment of institutions and private individuals, and those who aspire to promote defensive uses (or positive-constructive) to develop defense systems and governance of the information society.

The task of the Center will help to understand if today, in cyberspace, the “battlefield of the future” is being prepared, or if instead the transformations of our time can lead to a positive evolution of the general framework.

The Center’s objective is to establish a balance between conflicting policy options and to demonstrate what potential regulation could be at national or EU level, contributing to the definition of criteria for distinguishing the various types of information war, outlining the obligations more clearly and the diligence that international actors must adopt in cyberspace, imagining possible positive applications of technologies to protect political and civil rights in Western democracies.

The Center’s activity can become a national reference model for the surveillance and regulation of information wars, both providing the public with precise lines of description of the phenomena occurring in cyberspace, and fueling the debate on the strategies to be adopted to reduce the conflict of the information society.

ITA – L’area di ricerca sulla information warfare e sull’e-government del Centro ISLC dell’Università di Milano aspira a contribuire ad alimentare una vivace discussione accademica riguardo l’utilizzo delle tecnologie informatiche nella sfera pubblica, in una duplice direzione. Settori di monitoraggio privilegiati di queste dinamiche saranno sia quelli che vedono utilizzi offensivi (o distruttivi) delle tecnologie, a danno di istituzioni e soggetti privati, sia quelli che aspirano a promuovere utilizzi difensivi (o positivi-costruttivi) per sviluppare sistemi di difesa e di governance della società dell’informazione.

Compito del Centro sarà quello di aiutare a comprendere se oggi, nel cyberspazio, si stia “preparando il campo di battaglia del futuro” o se, invece, le trasformazioni del nostro tempo possano portare a un’evoluzione positiva del quadro generale.

L’obiettivo del Centro è quello di cercare di stabilire un equilibrio tra opzioni politiche contrastanti e dimostrare quale potrebbe essere la regolamentazione a livello nazionale o internazionale, contribuendo alla definizione di criteri per distinguere le varie tipologie di guerra dell’informazione, delineando con più chiarezza gli obblighi e la diligenza che attori internazionali debbono adottare nel cyberspazio, immaginando possibili applicazioni positive delle tecnologie per tutelare diritti politici e civili nelle democrazie occidentali.

L’attività del Centro può diventare un modello di riferimento nazionale per la vigilanza e la regolamentazione delle guerre dell’informazione, sia fornendo al pubblico precise linee di descrizione dei fenomeni che avvengono nel cyberspazio, sia alimentando il dibattito sulle strategie da adottare per ridurre la conflittualità della società dell’informazione.

1.3. Some research topics

ENG – Our societies are exposed as never before to the dangers that can find in the Net and in information technologies an important multiplier of their destructive effects. According to a gradation of intensity and scale, the phenomena of cybercrime, information warfare and cyberwar as thermometers will be taken into consideration to monitor the risk that today runs the “information society”. The publicity of the analysis can not ignore cybercrime, since the delimitation of a large part of cyber attacks aimed at hitting private companies is still controversial, and since the private dimension of the economy is expressly provided for by legislation relevant to the definition of the national interests of Western democracies and as such will be considered in the activity of the Observatory.

IT technologies, as “dual use goods” are also suitable for positive use at the service of the communities. Phenomena such as e-government, e-vote, “smart cities” or governance solutions based on the analysis of big data, are today an integral part of the administration and the government of states, regions and cities. These are still territories that are largely on the border, but whose systematic study can lead to initiatives of great interest for every dimension of social organizations.

ITA – Le nostre società sono esposte, come mai prima d’ora, ai pericoli che possono trovare nella Rete e nelle tecnologie informatiche un importante moltiplicatore dei loro effetti distruttivi. Secondo una gradazione di intensità e scala, saranno presi in considerazioni i fenomeni del cybercrime, dell’information warfare e della cyberwar come termometri per monitorare il rischio che corre oggi la “società dell’informazione”. Il taglio pubblicistico dell’analisi non potrà ignorare il cybercrime, dal momento che ancora controversa è la delimitazione di buona parte degli attacchi informatici diretti a colpire aziende private, e dal momento che la dimensione privata dell’economia è, per espressa previsione normativa, rilevante per la definizione degli interessi nazionali delle democrazie occidentali e come tale sarà considerata nell’attività del Centro. In particolari contesti politici e tecnologici (periodi elettorali, crisi sociali su larga scala, scandali politici) si focalizzerà anche l’attenzione sui fenomeni delle fake news e della disinformazione, del leaking e del whistleblowing e dei rapporti diplomatici tradizionali capaci di influenzare le relazioni tecnologiche.

Le tecnologie informatiche si prestano particolarmente bene a un uso positivo al servizio delle comunità. Fenomeni come l’e-government, l’e-vote, le “smart cities” o le soluzioni di governance basate sull’analisi dei big data sono oggi parte integrante dell’amministrazione e del governo di Stati, regioni e città. Si tratta ancora di territori in gran parte di frontiera, ma il cui studio sistematico può portare a iniziative di grande interesse per ogni dimensione delle organizzazioni sociali. Le guerre dell’informazione possono allora riguardare anche la sicurezza di intere città, soprattutto se altamente informatizzate, e sollevare quindi veri e propri problemi di ordine pubblico e di relazioni tra Regioni e Stati.

1.4. Roadmap (2018-2020)

ENG – Analysis of the state of the art of matter, development of partnerships with research centers working in this field of the information society, elaboration of reports on the evolution of the e-government systems considered most interesting or more directly applicable also in the Italian and European context, development of proposals for the implementation of information technologies at the service of corporate governance.

ITA – L’attività del team di ricerca mira a seguire il seguente percorso di attività (triennale):

– Analisi dello stato dell’arte della materia.

– Pubblicazioni scientifiche (articoli e monografie) sui temi connessi alle attività di ricerca.

– Organizzazione di un Convegno annuale di livello nazionale sul tema dell’information warfare e della cyberwar da realizzare nella prima metà di ogni anno (2018, 2019, 2020) con successiva pubblicazione degli atti dello stesso.

– Sviluppo di partnership con Centri di Ricerca e associazioni che operino in questo ambito della società dell’informazione.

– Elaborazione di report sull’evoluzione delle minacce informatiche considerate più rilevanti o più direttamente riguardanti il contesto italiano ed europeo.

– Sviluppo di proposte per l’implementazione delle tecnologie informatiche a servizio della governance delle società.

Research Area #2: HATE

Discrimination, Hate Speech and Violence in the Information Society

2.1. The research Field

ENG – Information and communication technology (ICT) has a tremendous impact on daily interaction among people around the world. The diffusion of instruments, which allow people to navigate and interconnect online everywhere and at every time, has brought a lot of benefits, while at the same time creating new arenas where discrimination, hate speech and other kinds of digital violence take place. ICT does not only contribute to shape and reconfigure social networks within and across borders, but it also raises new questions of inequality, in/visibility and vulnerability, as well as of private/public divide that challenge contemporary legal responses to these social issues.

2.2. Aims of the research

ENG – The aims of the research are to analyze the multifaceted aspects and consequences of online discrimination, hate speech, cyberbullying and other forms of digital violence against individuals and groups, which have dramatically spread and harm people’s life both online and offline; to investigate whether the law gives adequate and fast responses to these social issues; and to explore the role of civil society in the improvement of legal protection and in supporting the victims. It can be observed that online discrimination and violence have a twofold effect on people’s life: on the one side, alleged victims and perpetrators are exposed to the reactions of an indefinite number of internet-users who can reproduce and multiply violence; on the other side, the web can be a place that generates counter-narratives, solidarity and forms of informal social control as well as by-stander intervention, which help preventing and tackling online attacks to people identities as well as advocating for people’s rights. In this specific research area, national legislations, courts decisions and civil society’s practices are explored, in order to identify the existing gaps in the protection against online discrimination, hate speech, bullying and other forms of digital violence. Furthermore, these phenomena are addressed through an interdisciplinary and comparative approach, both in their local and global dimensions.

2.3. Roadmap (2018-2020)

Analysis of the state of the art of matter, development of partnerships with research centers working in this field of the information society, elaboration of reports on the evolution of the hate speech and online violence problems, development of proposals for the implementation of norms aimed to regulate these topics.

Le linee di ricerca del Centro per il 2019

Nel primo anno di attività, gli studiosi afferenti al Centro hanno avviato quattro linee di ricerca ben definite:

  1. #odio

Gli studiosi del Centro hanno avviato diversi progetti di ricerca sul tema dell’istigazione all’odio nella società dell’informazione (soprattutto online e, in particolare, sui social network). Gli studi stanno riguardando l’istigazione all’odio razziale, politico, religioso e omofobico, l’intersezionalità, la propaganda religiosa e l’intolleranza in senso lato, la radicalizzazione terroristica, la gestione dei contenuti d’odio sulle piattaforme, la possibilità di rimozione o di filtraggio dei messaggi d’odio, l’antisemitismo e il negazionismo, l’odio interpersonale e lo stalking, l’uso dei contenuti d’odio come valuta per ottenere consenso anche in ambito politico e dei media.

  1. #datagovernance

Sono state avviate diverse linee di ricerca sui temi della protezione dei dati, con particolare riferimento al recente Regolamento Generale dell’Unione Europea (GDPR) e alla normativa nazionale di attuazione. Particolare attenzione viene dedicata alla protezione dei dati nel settore sanitario, alla tutela delle infrastrutture critiche, alla profilazione del consumatore (anche tramite algoritmi), alla compliance e all’analisi del rischio, al diritto all’oblio, all’uso dell’intelligenza artificiale nel trattamento dei big data e, in generale, alla data governance e alla centralità del dato digitale, e della sua protezione, nell’intera società dell’informazione.

  1. #cyberbullismo

Il centro ha avviato linee di ricerca sul tema del cyberbullismo e dell’odio fra adolescenti, con particolare attenzione alla tutela dei soggetti deboli nella società dell’informazione in un’ottica di responsabilizzazione e uso corretto delle tecnologie. Gli studi riguardano il quadro normativo del cyberbullismo, l’analisi della legge italiana e il confronto con le normative straniere, la formazione nelle scuole (sin dalle elementari) per diffondere un uso responsabile delle tecnologie, il profilo dell’aggressore, della vittima e degli osservatori, gli aspetti criminologici e l’elaborazione di policy e linee guida per un uso responsabile dei social network nella vita quotidiana, anche in ambito lavorativo.

  1. #informationwarfare

Particolare attenzione, nella ricerca, è dedicata alla guerra dell’informazione (Information Warfare), sia con riferimento ai tipici reati informatici, sia con riferimento alla guerra tra Stati, alle questioni geopolitiche, all’uso della disinformazione e delle fake news come strumento per alterare gli equilibri democratici. In questo ambito sono in corso studi sui nuovi rapporti tra Stati in un’ottica di guerra dell’informazione, sul rapporto tra violazione dei diritti umani e guerre elettroniche, sull’uso di virus e di armi digitali nei conflitti attuali, sullo spionaggio e controllo globale, sull’interferenza nelle attività di altri Stati (soprattutto in periodo elettorale), sui nuovi strumenti investigativi digitali e sull’evoluzione dei crimini informatici nella società dell’informazione